PAPERINIK E IL CASTELLO DELLE TRE TORRI
TOP. 875-876, 3-10 settembre 1972
Martina, De Vita


Paperone si presenta a casa del nipote con l'ennesima proposta di un lavoro poco edificante, questa volta l'avarastro vuole che Paperino passi un'intera notte dentro il lugubre Castello delle Tre Torri, appartenuto ad un tal Spokius Spektrus, in modo che ne acquisisca i diritti di proprietà.
Diritti che naturalmente Paperino dovrà cedere allo zio, in cambio del condono di tutti i debiti relativi ai mancati pagamenti dell'affitto di casa. Ricevuto un netto rifiuto, Paperone sfratta il nipote, ed assolda per l'impresa il fortunato Gastone, che a questo punto diventerà anche il nuovo proprietario della casa di Paperino.
Non potendo chiaramente permettere che la casa, con relativo rifugio di Paperinik, finisca nelle mani dell'odiato cugino, Paperino decide di agire la notte stessa.
Raggiunta la locomotiva con la quale Paperone e Gastone si stanno dirigendo verso il castello, Paperino nelle vesti di Paperinik, riesce con un geniale trucco ad impadronirsi del mezzo, appiedando zio e cugino costringendoli così a rinunciare all'impresa.
Il nostro eroe lascia però un chiaro segno della sua presenza ed è quindi costretto il giorno dopo ad assumersi la responsabilità dello scherzetto.
Paperone, sempre più infuriato, mostra al nipote l'atto di sfratto e gli intima di liberare l'alloggio entro 24 ore.
Oramai deciso a tutto Paperino, indossati nuovamente gli abiti di Paperinik, si reca la notte stessa nella villa dello ziastro e con il suo speciale cancellino, dissolve il testo dell'atto di sfratto.
Il giorno dopo Paperone, recatosi con due poliziotti a casa del nipote, è costretto, avendo oramai solo un foglio bianco, a rinunciare per il momento alla casa; purtroppo però Paperino incautamente insulta le due guardie e viene, suo malgrado, costretto a lasciare la casa, in quanto condannato a trenta giorni di prigione per oltraggio a pubblico ufficiale.
Rinchiuso nella prigione cittadina Paperino riesce comunque, con uno stratagemma, a prelevare dall'abitazione alcuni dei suoi congegni che utilizza la notte stessa per evadere e compiere la sua vendetta.
Raggiunto il Castello delle Tre Torri prima dell'arrivo dello zio e di Gastone, accompagnati questa volta oltre che dai nipoti anche dal sindaco e da una nutrita folla di concittadini, Paperinik si prepara per il gran finale.
Una volta che tutti hanno raggiunto il luogo, Gastone spavaldamente entra nel castello, ma viene subito dopo terrorizzato e ridicolizzato da Paperinik che tanto per cambiare lo scaraventa, con un poderoso calcione, giù dalle mura.
Dopodichè il papero mascherato, autodichiaratosi legittimo proprietario del castello!?, ordina la liberazione e la cancellazione dei debiti del suo amico Paperino.
Ritornato in cella il nostro eroe attende, fingendo di dormire, la sua liberazione che viene eseguita dal sindaco in persona tra gli applausi e le ovazioni dei presenti!?

COMMENTO

La storia, ben sceneggiata e disegnata, ci presenta un valido susseguirsi di colpi di scena e sequenze di azioni notturne tipiche del Paperinik vecchio stile (in questa avventura di nuovo vendicatore di se stesso).

Peccato che Martina si sia lasciato sfuggire l'occasione di un interessante richiamo alle primissime storie di Paperinik ambientando la vicenda nel Castello delle Tre Torri di Spektrus invece che nei ruderi della Villa di Fantomius.

Purtroppo anche in questa storia non mancano le incongruità narrative: Tanto per cominciare Gastone (nonostante sia stato, nelle precedenti avventure, più volte preso a calci, sbeffeggiato e ridicolizzato dall'alter ego di Paperino) dichiara di non credere all'esistenza di Paperinik.

Poi "dulcis in fundus" pur essendo (in questo caso giustamente per oltraggio a pubblico ufficiale) messo agli arresti, Paperino viene liberato con grande enfasi dal sindaco, come se fosse stato vittima di chissà quale errore giudiziario, questo solo perchè Paperinik, dichiarando di essere suo amico, ne ha ordinato il rilascio.

È giusto ricordare che, anche se si tratta di fumetti di svago dalla semplice lettura, una certa congruità e logicità narrativa, per evitare di confondere e sconcertare il lettore, è giusto che sia comunque mantenuta.

Come già accennato questa è la prima storia dove Paperinik dichiara di persona e pubblicamente, davanti ad una nutrita folla di paperopolesi, di essere amico e protettore di Paperino.
Il Castello delle Tre Torri viene nuovamente mostrato in versione restaurata nella storia di Panaro e Zanchi PAPERINIK E IL CASTELLO DEI SEGRETI Pubblicata sul TOPOLINO n.2996 del 30/04/13.

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