PAPERINIK TORNA A COLPIRE
TOP. 788-789, 3-10 gennaio 1971
Martina, Scarpa, Cavazzano


La storia inizia con l'ennesimo litigio tra Paperino, svegliato dal solito sonnellino pomeridiano, ed i suoi nipotini salvati in estremis dall'arrivo di Zio Paperone, in cerca di consigli su come far risvegliare l'interesse del pubblico per il suo museo delle cere da tempo in crisi.

Alcuni giorni dopo, in piena notte, alcune grida svegliano improvvisamente Paperino, che affacciatosi alla finestra vede esterefatto un Paperinik che vola sopra la città; improvvisamente questi si dirige minaccioso verso la finestra di Paperino per poi dileguarsi rapidamente.

Entrati nella stanza i nipotini accusano Paperino di essere il fantomatico bandito, e la stessa accusa viene formulata dai giornali il giorno dopo.

Lo stesso giorno, vergognandosi di abitare con un presunto criminale Qui, Quo, Qua abbandonano la casa dello zio per andare a vivere da Nonna Papera; è la goccia che fa traboccare il vaso! infuriato Paperino si promette di scoprire a ogni costo la vera identità del falso Paperinik.

La notte stessa quindi, nelle vesti del papero mascherato, si reca presso i ruderi di Villa Rosa perchè in quella zona secondo i giornali era stato visto dirigersi il misterioso sorvolatore notturno.

Ma presso i ruderi c'è in realtà la polizia ad attendere il nostro eroe, che riesce per fortuna, e grazie ai suoi trucchi, abilmente a dileguarsi; rientrato a casa scopre però che le forze dell'ordine, che nel frattempo hanno circondato la sua abitazione, lo aspettano al varco.

Paperino si vede così costretto a recarsi da Archimede per far rimuovere tutti gli speciali congegni dalla sua vettura, dopodichè di buona mattina ritorna a casa insieme ad i suoi nipoti incontrati per strada mentre, pentiti a causa del duro lavoro nella fattoria, ritornavano all'ovile.



Beffata ancora una volta la polizia e ritornata la pace in famiglia, Paperino scopre che il ricco zio ha seguito il suo consiglio, ed ha inserito nel suo museo la statua in cera un nuovo personaggio tanto famoso quanto temuto: Paperinik! Inoltre beffa delle beffe, Gastone è stato assunto come guardiano notturno del museo in modo che nessuno trafughi la preziosa statua.

Paperino comincia a sentire puzza di imbroglio, e la sera stessa indossati gli abiti che furono di Fantomius, penetra furtivamente nel museo dove terrorizzato e narcotizzato il cugino scopre che la statua di cera è in realtà un manichino robotizzato dello stesso tipo di quelli notati la sera prima nel laboratorio di Archimede e che l'ignaro Gastone stava in realtà facendo la guardia all'incasso della giornata nascosto dentro un bauletto ai piedi della statua.

Il giorno dopo, mentre Paperone rincorre infuriato Gastone per essersi lasciato sottrarre la statua e soprattutto l'incasso, appare nel cielo il Paperinik-robot che questa volta acclamato dalla folla restituisce ai paperopolesi i dollari incassati con l'imbroglio dallo Zio Paperone.


COMMENTO

Questa terza storia della serie, insieme alle prime due, è tra le più avvincenti di Paperinik, ben strutturata e con pregevoli sequenze di azione, ci presenta un Paperinik leggermente diverso dal primo originale, con un mantello totalmente rosso e, per la prima volta, con la classica mascherina sul volto. In questa avventura, addirittura tutta la città sembra già conoscere la fama del papero mascherato tanto da averne una paura folle e i maggiori sospetti cadono inevitabilmente, visto l'aspetto e l'assonanza del nome, su Paperino (da questo punto di vista la scelta di chiamare in alcuni paesi esteri Paperinik con un nome, per esempio Fantomiald, Phantomias, Patomàs, che non si identifichi così palesemente con Paperino è certamente più logica). Questa per lungo tempo (fino a PAPERINIK E IL RITORNO A VILLA ROSA) è l'ultima storia dove vengono mostrati i ruderi della villa di Fantomius storico luogo d'origine di Paperinik.


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