PAPERINIK E IL DOLLARO DA UN MILIONE
TOP. 1029-1030, 17-24 agosto 1975
Martina, De Vita


Archimede mostra a Paperino le sue nuove invenzioni stagionali, tra cui il formidabile liquido CO-CO-CO che rende la pelle resistente come una corazza antiproiettile, tanto che lo stravagante inventore per dimostrarne l'efficacia, non esita a prendere a revolverate lo sconcertato ed impaurito Paperino.
Ritornato a casa dopo la sconvolgente esperienza, il nostro eroe trova una lettera dei nipotini che lo avvertono di recarsi immediatamente dallo Zio Paperone, presumibilmente per il solito "lavoro maiuscolo non retribuito".
Una volta giunto al deposito Paperino trova, oltre ai nipoti, il ricco zio preoccupato per l'imminente dichiarazione dei redditi, che lo vede costretto a pagare un milione in più avendo l'anno prima superato di un dollaro la soglia dei duecento miliardi di guadagno annuo.
Per evitare questo salasso Paperino travestito da finto Paperink dovrà rapinare venti milioni di dollari dalla banca di Paperone, in modo che una volta resa nota la notizia l'avarastro potrà dimostrare di aver in realtà guadagnato meno di duecento miliardi ed un dollaro.
Chiaramente anche questa volta Paperino rifiuta con forza l'ignobile proposta, ma una frase un po' troppo impulsiva fa nascere il sospetto ai parenti che il vero Paperinik sia proprio lui. Ritornato a casa Paperino decide comunque di recarsi la sera stessa presso la banca, sicuro che Paperone tenterà comunque in qualche maniera di portare a termine il suo losco piano.
Qui, Quo, Qua intanto sempre più sospettosi nei confronti dello zio, preparano una trappola nel caso questo decidesse di uscire in sordina durante la notte, ma cadono loro stessi nel tranello tanto che Paperino intuendo i sospetti dei nipotini è costretto, per agire indisturbato, a narcotizzarli con una buona dose di Cara-Can.
Indossati gli abiti del vendicatore maschearto, Paperino si reca nei pressi della banca, nascondendosi in un cespuglio di rose spinose sicuro della impenetrabilità della sua pelle dopo il tuffo nel prodigioso liquido di Archimede.
Poco dopo ecco sopraggiungere Paperone anche lui vestito da Paperinik, che con un ridicolo stratagemma cerca di far allontanare il poliziotto di guardia per rapinare la banca.
Interviene a questo punto il vero Paperinik che, per dimostrare la sua autenticità, si fa addirittura sparare addosso dal poliziotto di guardia. Il frastuono sveglia gli abitanti del quartiere che, decisi a linciare i disturbatori della quiete pubblica, scendono in piazza armati di scope manganelli e fucili da caccia.
Dopo essersi nascosto nuovamente nel cespuglio spinoso, giusto in tempo per rendersi conto che il potere del liquido è già svanito, Paperinik decide di ritornare a casa, ma durante il tragitto incappa nel riccastro ancora vestito da finto Paperinik.
Il nostro eroe smaschera Paperone, ma anche questo è convinto che il papero mascherato sia in realtà il nipote Paperino e lo rincorre fin dentro casa. Paperone entra velocemente nel soggiorno con la speranza di smascherare definitivamente il nipote, ma cade sulle biglie di vetro (lasciate dai nipotini come trappola per lo zio Paperino) fratturandosi le gambe.
Accorrono subito Qui, Quo, Qua e Paperino (rimessosi in pigiama) che scoprono con sorpresa il loro ricco parente, vestito da Paperinik, che invece di essere affranto per il fallito piano è ben felice di poter dedurre dalle tasse le cure ospedaliere e quindi evitare di pagare la sovrattassa di un milione di dollari.

COMMENTO

La storia, che per certe situazioni richiama alla memoria PAPERINIK E L'OLTRAGGIOSO SOSPETTO, ci mostra alcune sequenze sia con Paperinik che con Paperino alle prese con i nipotini, degne delle primissime avventure del papero vendicatore.

Stranamente in questa storia Archimede sembra non sapere chi sia "l'eroe che si tramuta in Paperinik" (a meno di interpretare questa dichiarazione in maniera ironica); alquanto strano visto che dopo la seconda storia PAPERINIK ALLA RISCOSSA, non risulta che lo strampalato inventore abbia ancora preso le car-can per dimenticare a chi consegnava ogni volta i vari marchingegni per Paperinik.

D'altro canto invece i sempre ignari parenti questa volta sembrano ben sicuri che dietro il misterioso papero mascherato si celi in realtà il loro poco stimato parente.


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