PAPERINIK E LA SCUOLA DEL KRIMEN
TOP. 835-836, 28 novembre - 5 dicembre 1971
Martina, De Vita


Paperone giunge a casa dei nipoti con delle masserizie, che dovrebbero contenere un misterioso messaggio, appartenute ad un ex professore di latino morto in penitenziario. Paperino intanto, grazie al suo rifugio segreto, evita di farsi coivolgere e si reca da Archimede per prelevare nuovi strumenti (lapis taglia-salda metalli e cioccolatini chiamasonno temporizzati) utili per le sue attività nei panni di Paperinik.
Ritornato a casa, il nostro eroe nota un tipo sospetto che da un furgone controlla l'operato dello Zio Paperone e dei nipotini alle prese con la demolizione del mobilio.
Insospettito Paperino segue il losco individuo, che infatti si scopre essere a capo di una banda di ex galeotti già complici del famoso professore di latino.
Purtroppo Paperino sopraffatto dai cinque furfanti, viene legato come un salame ed abbandonato nel bosco.
Paperone intanto svela ai nipoti che il mesaggio che stanno cercando, dovrebbe indicare il luogo dove il professore ha nascosto i due milioni di dollari frutto della sua ultima rapina.
Dopo aver inutilmente distrutto le masserizie, il messaggio viene alla fine trovato appeso alla zampa di una delle due colombe acquistate insieme al mobilio; purtroppo il messaggio è in codice, e ne Paperone ne Qui,Quo,Qua sono in grado di decifrarlo.
Paperino intanto liberatosi, corre a casa per avvertire il parentame del pericolo, ma giunge troppo tardi Paperone infatti, mentre si stava recando da Archimede per far decifrare il messaggio, viene rapito dagli ex alievi-complici del professore e portato nella vecchia scuola rifugio della banda.
Non riuscendo a trovare il messaggio addosso a Paperone, i malviventi convinti che ad avere il foglietto siano i suoi nipoti, contattano i paperi e propongono uno scambio; il messaggio in cambio del loro ricco zio.
Paperino e nipotini cercano di ingannare la banda, ma vengono scoperti ed imprigionati a loro volta insieme a Paperone nella scuola del Krimen. Durante le ore di prigionia i nostri protagonisti riescono a capire che il messaggio è scritto, secondo l'usanza del professore, da destra verso sinistra e che quindi la parola principale da MUSRUS ADROC diventa SURSUM CORDA che in latino significa IN ALTO I CUORI oppure LA CORDA IN ALTO, anche se resta ancora da capire a cosa è riferita questa frase.
Paperino a questo punto decide di passare all'azione, dopo aver narcotizzato (con i chiamasonno temporizzati) zio e nipoti evade dalla prigione per mezzo del lapis taglia metalli ed indossato il costume da Paperinik, che teneva per ogni evenienza sotto il sedile dell'auto, affronta e sgomina con non poche difficoltà i banditi.
Una volta messa fuori combattimento la banda, Paperinik scopre il significato del messaggio, infatti tirando due anelli a forma di cuore dal soffitto della palestra, innesca un meccanismo che mette in rotazione il ring da pugilato, scoprendo sotto questo un basamento che contiene il malloppo.
Paperino ritorna nella cella, risalda le sbarre con il lapis, e aspetta fingendo di dormire il risveglio dei parenti. La storia si conclude con l'inaspettata sorpresa e la somma gioia di Paperone che si ritrova il cofanetto con i soldi, dono di Paperinik, ed i furfanti ancora fuori combattimento pronti per ritornare in prigione.

COMMENTO

La storia ben sceneggiata e disegnata ci ripropone, dopo le ultime due un po' deludenti, un Paperinik più all'altezza delle aspettative, e finalmente alle prese con personaggi diversi dai soliti Rockerduck, Gastone, Bassotti...

Interessante è la citazione latina che il bravo Guido Martina, detto non a caso "il professore", inserisce nella storia che assume così un sapore molto italico (difficilmente i nipotini, per quanto "sapientoni", avrebbero capito il significato di una frase in latino visti i programmi di studi medi e superiori delle scuole americane).

Degno di nota è lo scorcio iniziale del rifugio di Paperinik dove viene mostrato per la prima volta il sistema TV a circuito chiuso, che permette di controllare le varie stanze della casa ed il giardino.

La stessa scuola del Krimen di Paperopoli viene nuovamente mostrata nella storia in due puntate di Alessandro Mainardi, Gaya Perini e Roberta Migheli PICO E IL RITORNO ALLA SCUOLA DEL KRIMEN pubblicata nel TOPOLINO 2830-2831 Febbraio 2010. In questa avventura sono molto ben curati i riferimenti filologici. Viene mostrato infatti lo stesso messaggio " MUSRUS ADROC QQQQQQQQ" ("SURSUM CORDA"), la stessa palestra con gli anelli a forma di cuore che attivano il passaggio segreto sotto il ring ed il gestore della scuola tale Krimen III erede del professore di latino citato nella storia di Paperinik.

La vera identità del misterioso professore della scuola del Krimen, morto di vecchiaia in prigione, ci viene magistralmente rivelata da Marco Gervasio nella quarta puntata della mini saga PAPERBRIDGE PAPERBRIDGE- LA REGATA TOP.3382 dove ci mostra le origini di questa scuola "a delinquere" creata dal professore di latino (Alias Krimen) nel College inglese di Paperbridge (Duckbridge) nei primi anni del 1900. Tra i primi studenti di questa scuola troviamo anche il giovane Lord Quackett che diversi anni dopo sfrutterà gli insegnamenti ricevuti nella scuola del Krimen durante la sua attività di ladro gentiluomo nei panni di Fantomius.
Nella quinta puntata sempre della mini saga PAPERBRIDGE sono invece citati i riferimenti alla celebre frase SURSUM CORDA ed al fatto che il professore, cacciato dal College di Duckbridge, si trasferisce in America nel Calisota (quindi nella città di Paperopoli) dove si fa intendere che potrebbe aprire una nuova scuola del Krimen

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