Donald Fauntleroy Duck
(Paolino Paperino)

Storia di un personaggio



Fonti: la seguente pagina è stata realizzata, oltre che con l'utilizzo di varie storie su Paperino, anche consultando i volumi: DONALD DUCK 50 YEARS OF HAPPY FRUSTATION Three Duck Edition 1984, I CLASSICI DEL FUMETTO: PAPERINO Biblioteca Universale Rizzoli 2000, IL MEGLIO DI PAPERINO Disney libri 1999 e gli splendidi siti web: Life and times in Duckburg , Who's who in Ducburg di Sigvald Grosfjeld Jr. e Calisota di Gilles Maurice.



Paperinik altri non è che Paperino, forse il personaggio Disney più famoso (per certi versi anche più dello stesso Topolino), sicuramente il più umano ed il più amato sia dal pubblico adulto che dai bambini.
Vediamo una breve sintesi della sua storia, come elemento inserito nel contesto della produzione Disneyana, e come personaggio di un ipotetica realtà fumettistica.


Paperino il mito Disney
A quanto pare un primo "prototipo" di quello che sarà il più riuscito personaggio Disney appare già nel 1931 nel periodico Disney THE ADVENTURES OF MICKEY MOUSE pubblicato da David McKay, dove in una filastrocca vengono presentati alcuni amici di campagna di Mickey tra cui Donald Duck, un simpatico paperotto dall'aspetto ancora poco antropomorfo disegnato con il tipico stile Disney dei personaggi in bianco e nero anni 30'.
Il primo "prototipo" di Donald
Il debutto ufficiale di Paperino (nome completo Donald Fauntleroy Duck) risale comunque al giugno 1934 nel cortometraggio THE WISE LITTLE HEN (LA GALLINELLA SAGGIA) episodio della serie SILLY SYMPHONIES, dove appunto un piccolo collerico e buffo papero, animato e realizzato graficamente da Art Babbitt e Dick Huemer, aveva il ruolo da protagonista.
Da qualche tempo infatti Disney voleva affiancare un nuovo personaggio a Topolino, desiderava un nuovo "character", magari irascibile e rompiscatole, ed era deciso ad usare un'anatra o un'oca.
Disney decise per il primo animale dopo aver ascoltato la voce del caratterista Clarence Nash, che gli ispirò la personalità da attribuire al nuovo eroe.

Clarence Nash,
la voce di Donald Duck
Paperino era rivoluzionario sia come disegno che come carattere, tutti gli altri personaggi erano più semplici da realizzare ma avevano decisamente meno possibilità espressive, con Donald gli animatori avevano a disposizione un autentico attore, dotato di grande versatilità.
Nel corso degli anni trenta venne utilizzato con successo in una varietà di cortometraggi e negli anni seguenti, affidato nel disegno e nell'animazione alle abili mani di Jack Kinney e Jack Hannah, Paperino arrivò alla definitiva affermazione in una serie di film memorabili.
Niente male per un personagio che nella fantasia di Disney è nato Venerdì 13 marzo 1934 (data immaginaria in quanto il 13 marzo del 1934 non corrisponde ad un venerdì, ma ad un più "superstiziosamente" innocuo martedì).
Parallelamente alla sua apparizione sul grande schermo, il personaggio inizia ad essere sviluppato anche sulla carta stampata con i primi due album pubblicati nel 1935 THE WISE LITTLE HEN (versione stampata del celebre cortometraggio) e il primo libro dedicato a DONALD DUCK dove lo vede protagonista di una storiella insieme ai nipotini di Topolino.
Paperino viene subito utilizzato da Floyd Gottfredson e dai suoi collaboratori come spalla per movimentare le storie di Topolino e Pippo nelle tavole domenicali e giornaliere.
Memorabili sono le storie giallo-poliziesche come THE CASE OF THE VANISHING COATS (PAPERINO E IL MISTERO DEI CAPPOTTI 1935), MICKEY MOUSE RUNS HIS OWN NEWS PAPER; EDIT-IN-GRIFF (TOPOLINO GIORNALISTA 1935) ma soprattutto MICKEY MOUSE AND THE SEVEN GHOST (TOPOLINO NELLA CASA DEI FANTASMI 1936).
Donald, Mickey, Goofy e Pluto di Floyd Gottfredson
Nel 1937 Floyd Gottfredson affida ad Al Taliaferro l'incarico di disegnare una serie di strisce giornaliere tutte dedicate a Paperino. Taliaferro adegua l'aspetto di Donald alla versione definitiva dell'animazione (becco corto e largo, statura "normale" testa e occhi grandi, struttura generale più antropomorfa), decide quindi d'accordo con la Disney di non utilizzare il personaggio in lunghe storie avventurose, ma di fargli vivere brevi e simpatiche gag.
Al Taliaferro
In quel periodo (ispirandosi ai nipoti dello HAPPY HOOLIGAN di Frederick Burr Opper) vengono introdotti Huey, Dewey, e Louie (Qui, Quo, Qua 1937) i nipotini di Paperino ed in seguito altri importanti comprimari come Daisy Duck (Margherita Paperina 1940) e Grandma Duck (Nonna Papera 1943) senza dimenticare la mitica 313 l'utilitaria di Paperino.
Donald, Daisy e nephews di Al Taliaferro
Nel 1937 mentre negli Stati Uniti nessuno aveva ancora pensato a Paperino come protagonista di lunghe storie avventurose, in Italia venne lanciato in questo ruolo da Federico Pedrocchi, allora direttore del settimanale TOPOLINO.
Alla fine del 1937 fu pubblicato il settimanale PAPERINO che conteneva la prima famosa storia PAOLINO PAPERINO E IL MISTERO DI MARTE, la prima realizzata al di fuori degli USA.
Stava nascendo proprio in Italia la più importante scuola Disney del mondo artefice di una produzione senza pari, al punto da essere diffusa ovunque.
Durante la seconda guerra mondiale, mentre in Italia la produzione viene forzatamente interrotta (lo stesso Pedrocchi muore durante un mitragliamento al treno che quotidianamente lo conduceva dal suo paese a Milano), negli Stai Uniti oltre che apparire puntualmente nei quotidiani, Paperino diventa protagonista e testimonial sia di numerosi cortometraggi di propaganda anti-nazista (premiati con diversi Academy Awards), che di importanti campagne per il governo degli Stati Uniti tra cui quello per rafforzare il legame tra gli americani di vecchia data e i nuovi emigrati latini e quella per convincere la gente...a pagare le tasse.
Nel dopoguerra comincia per il nostro papero una seconda carriera, negli USA il disegnatore e sceneggiatore Carl Barks lo caratterizza ulteriormente modellandolo quasi a sua immagine e somiglianza facendo raggiungere a Paperino la statura del mito.
Crea i principali comprimari delle avventure di Paperino: Gladstone Gander (Gastone Paperone 1948), Beagle Boys (Banda Bassotti 1951), Gyro Gearloose (Archimede Pitagorico 1952), la strega Magica de Spell (Amelia 1961) ma soprattutto il ricco ed avaro Scrooge Mc Duck (Paperon de Paperoni 1947).
Da un nome alla città, dei paperi Duckburg (Paperopoli 1944) ed imposta quella tipologia di storie e quell'ambiente socio-culturale che ha influenzato la maggior parte della futura produzione Disney legata ai paperi sia in America che negli altri paesi.

Carl Barks

Carl Barks

Paperino Made in Italy
Parallelamente alle storie Barksiane la scuola italiana con autori come Guido Martina, Giovan Battista Carpi, Luciano Bottaro, Romano Scarpa, Pier Lorenzo e Massimo DeVita, Giorgio Cavazzano, Marco Rota e tanti altri ha caratterizzato sempre di più il personaggio di Paperino e, rimanendo quasi sempre fedele agli spiriti Disneyani di Gotttfredson, Taliaferro ma soprattutto di Barks, ha creato indimenticabili avventure ristampate e pubblicate in tutti i paesi del mondo e creando vari comprimari in quello che è stato definita "la grande famiglia dei paperi" modificando ed adeguando inoltre personaggio e storie al corso dei tempi.
Di queste storie made in Italy le cosidette parodie sono probabilmente quelle più caratteristiche che hanno visto Paperino nelle vesti di innumerevoli personaggi storico-letterari: PAPERINO DON CHISCIOTTE 1955, IL DOTTOR PAPERUS 1958, PAPERIN DI TARASCONA 1957, EL KID PAMPEADOR 1959, PAPERIN FURIOSO 1966 PAPERIN FRACASSA 1967, PAPERIN DE PAPERAC 1967, PAPERIN ALÌ 1985 e tanti altri.
Paperin De Paperac

Paperin Furioso

Paperinik il diabolico vendicatore
Alla stessa scuola italiana si deve la creazione nel 1969 dell'identità segreta di Paperino il suo alter ego Paperinik, con indosso un costume (appartenuto al ladro gentiluomo Fantomius) ad una mascherina che cela, ma non troppo, la sua identità Paperino ha fatto costruire da Archimede un rifugio segreto sotto casa e la sua 313 è stata dotata dei più impensabili marchingegni per portare a termine le sue spedizioni notturne.
Il personaggio ha avuto subito un grande successo e le sue avventure sono state ristampate in molti paesi esteri.
Sempre in Italia è stata creata nel 1996 la versione supertecnologica e super eroistica di Paperinik denominata PK (da prima abbreviazione di Paperinik poi trasformata in quella del nome scientifico latino Platyrhynchos Kineticus " papero energetico") ambientata in un habitat più moderno, simile a quello di alcuni super eroi americani, dove avvengono avventure interdimensionali complesse ed avvincenti ma che esulano completamente dai classici schemi del mondo Disney.
PK "Platyrhynchos Kineticus"

Miquel Pujol
Tra i vari autori che in tutto il mondo si sono dedicati alle storie di Paperino vale la pena citare alcuni di quelli che lavorarono per lo "Studio Program", (il progetto Disney per fumeti da esportazione) tra cui Dick Kinney e Al Hubbar ideatori del cugino Fethry Duck (Paperoga 1964), Tony Strobl, Jack Bradbury oltre che ad importanti e bravi artisti come il cileno Victor Arriagada Rios, meglio noto come Vicar, che si ispira molto alle opere di Barks, l'argentino Daniel Branca (anche lui come Vicar collabora con la casa danese Egmont) gli spagnoli Josè Cardona, Miquel Pujol e Jjosè Maria Colomèr Fonts, gli olandesi Daan Jippes e Fred Milton, ed i brasiliani Carlos Herero, Irineu Soares e Roberto Fukue.

Daan Jippes
Ma chi maggiormente riprese il personaggio di Paperino ricalcando e rifacendosi ai modelli Barksiani furono gli artisti americani William Van Horn e Don Rosa, del primo va citata la celebre storia HORSING AROUND WITH HISTORY (ZIO PAPERONE E LA CAVALCATA NELLA STORIA 1998) una storia con i paperi che lo stesso Barks ha sceneggiato all'età di novantatre anni.
William Van Horn

Don Rosa
Mentre Don Rosa è sicuramente l'autore che meglio riesce ad interpretare lo spirito delle storie di Barks e senza dubbio la sua monumentale opera sulla via di Paperone LIFE AND TIME OF SCROOGE MC DUCK 1994-1996 (dove tra l'altro viene mostrata sicuramente la versione più credibile logica e filologicamente corretta sulla nascita e l'infanzia di Paperino) e il suo meraviglioso e ragionato albero genealogico della famiglia dei paperi ne sono la prova più lampante.
Non più molto utilizzato nei cortometraggi (nella serie DUCK TALES è praticamente assente) Paperino grazie ai fumetti ed ai citati artisti di tutto il mondo continua anche oggi ad entusiasmare grandi e piccini rimanendo quell'immortale ma umano personaggio in cui un po' tutti possiamo identificarci.
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Paperino un'ipotetica storia di vita
Varie versioni sono state scritte e disegnate circa le possibili nascite ed infanzie di Paperino immaginato come personaggio in un' ipotetica realtà fumettistica. Tralasciando quelle più o meno leggendarie di nascite in tempestose notti ed entrate casuali negli Studios Disney, o quelle poco credibili e semplicistiche di uova cadute dagli alberi e trovate in mezzo alla strada con successive adozioni da parte di estranei divenuti poi nonna e zio.
Ritengo che la versione più ragionevolmente accettabile sia quella mostrata per la prima volta da Don Rosa nei capitoli 10 ed 11 della saga sulla vita di Paperone, ed in vari accenni contenuti in altre storie (altre ne saranno sicuramente sviluppate in futuro), origini ben congeniate frutto di una meticolosa, appassionata ricerca ed analisi di storie appunti e congetture di artisti come Barks, Taliaferro, Hubbard, Strobl ed altri.
Chiaramente oltre alle indicazioni ricavate nelle storie di Don Rosa ho aggiunto, per colmare i vari periodi vuoti, pertinenti informazioni estrapolate da storie di altri famosi artisti Disney sia italiani che stranieri.

LA NASCITA E L'INFANZIA (Don Rosa, Carl Barks, Strobl)
Donald Fauntleroy Duck nasce nel 1920 a Duckburg (Paperopoli) dall'unione di Hortense Mc Duck (sorella di Paperone) e Quackmore Duck (terzo genito di Elvira Coot-meglio conosciuta come Nonna Papera- e Humperdink Duck).
I genitori di Paperino (1902)

Paperino e sua sorella Della (1930)
Paperino ha una sorella gemella Della Duck mentre tra i suoi parenti più stretti è giusto ricordare i cugini Gladstone Gander (Gastone), Fethry Duck (Paperoga) e suo fratello Abner Duck (Chiarafonte), gli zii Scrooge Mc Duck (Paperone) Matilda Mc Duck (l'altra sorella di Paperone che si unirà in seguito con Ludwig Von Drake -Pico de Paperis-), Daphne Duck e Goostave Gander (genitori di Gastone), Eider Duck e Lulubelle Loon (genitori di Paperoga e Chiarafonte), mentre lo zio Gideon Mc Duck (Gedeone de Paperoni) -ideato da Romano scarpa e quindi non mostrato da Don Rosa- può essere considerato a logica il fratellastro di Paperone figlio di secondo letto del padre Fergus Mc Duck.
Nel 1930 il piccolo Paperino incontra per la prima volta il ricco zio, il quale tocca con "piume" l'irrascibile temperamento del nipote.
In quel frangente tra l'atro si colloca la rottura tra l'avido riccastro e la sua famiglia tanto che non ebbero praticamente più contatti fino al Natale del 1947.

Paperino e il cugino Gastone (1932?)
Nella divertente storia di Don Rosa THE SIGN OF THE TRIPLE DISTELFINK (PAPERINO E LO SCALOGNOFUGO TRIPLO) ci vengono mostrate diverse sequenze della fanciullezza di Paperino e Gastone con interessanti riferimenti alla ben nota "buona sorte" del cugino e all'altrettanto ben nota "tendenza autodistruttiva" di Paperino.
Da questa ed altre storie (tra cui se vogliamo anche le recenti storielle italiane della serie Paperino Paperotto) se ne deduce che Paperino ha vissuto, durante la sua infanzia e pubertà, insieme ai genitori e sorellina nella fattoria dei nonni fuori Paperopoli.

LA MAGGIORE ETÀ (Gottfredson)
Raggiunta la maggiore età (siamo quindi nel 1938) Paperino lascia la fattoria dei nonni e -come mostrato in THE WISE LITTLE HAN- va a vivere da solo in una casetta galleggiante lungo un corso d'acqua a Barnyard Village, sempre nelle campagne fuori Paperopoli.
Paperino teen-ager (1938)

Paperino a Mousetown (1940)
Si trasferisce in seguito (probabilmente in cerca di lavoro ed avventure) a Mousetown (Topolinia) dove conosce Topolino e Pippo e con loro si cimenta in svariate vicende (ben mostrateci da Gottfredson) lavorando come strillone, apprendista detective e baby sitter di Morty & Ferdy (Tip e Tap).
Durante la seconda guerra mondiale non abbiamo riferimenti se Paperino sia stato o meno arruolato ed abbia prestato un qualche genere di servizio nelle forze armate, possiamo quindi a nostro piacimento immaginarlo esonerato dal servizio militare attivo a causa di qualche non idoneitità psico-fisica (così come avvenne per il troppo basso Topolino e per il troppo "instabile" Pippo), oppure -seguendo una certa logica- vista la sua innegabile passione per il mare, considerata l'area di provenienza, tenuto conto che in numerosissime storie dimostra di possedere l'abilitazione al volo ed una spiccata abilità come meccanico, immaginarlo arruolato volontario in marina, da prima come specialista poi come pilota dell'aviazione navale americana impegnata nella guerra del pacifico.
Paperino, aviatore di marina ?
(1942-44)

Paperino Panchito e Josè (1944)
Finito il servizio militare il giovane Paperino continua a viaggiare in cerca di avventure per la California e nel vicino Messico, è in questo periodo che possiamo inserire l'incontro e l'amicizia con Panchito e Josè Carioca i tre vivono divertenti ed indimenticabili vicende e formano il mitico terzetto conosciuto come I Tre Caballeros.

UN GIOVANE E BRILLANTE PAPERO (Taliaferro, Barks, Don Rosa)

Paperino adotta i tre nipotini
(1945?)
Ritornato a Paperopoli il nostro Paperino si trasferisce in una villetta suburbana, si procura la mitica 313 (Don Rosa ci fa sapere che la vettura è stata costruita dallo stesso Paperino utilizzando parti di vecchie vetture: un motore Mixwell del 1920, una carrozzeria Dudge del 1922 e semiassi Paclac del 1923), intraprende numerosi lavori, conosce Paperina ma soprattutto adotta i tre nipotini (nati nel 1940 e rimasti orfani all'età di quattro o cinque anni) figli di sua sorella e del fratello di Paperina di cui per ora non ci è dato conoscere il nome (Sembra che Don Rosa prima o poi abbia intenzione di svelarci altri retroscena dell'infanzia di Qui Quo Qua prima che venissero adottati da Paperino).
Dopo le strisce autoconclusive di Taliaferro, Barks ci mostra numerosissime storie ambientate in questo periodo tra cui le divertenti gags di burle familiari tra zio e nipoti, le indimenticabili ed elaborate avventure nei più svariati e sperduti posti del mondo, gli innumerevoli lavori cambiati da Paperino: pompiere, gelataio, spazzino, pilota, marinaio, guardiano notturno, inventore tuttofare etc.. insomma in quel periodo il nostro papero ha pienamente dimostrato di non meritare affatto la fama di scansafatiche che in seguito (soprattutto da suo zio Paperone) gli verrà affibbiata.

LA FAMIGLIA SI RICONGIUNGE (Barks, Don Rosa, Van Horn, Vicar)

Paperone si ricongiunge con i nipoti
(1947)

Le grandi avventure con zio e nipoti
(1948-1953)
Siamo nel Natale del 1947 quando il ricco zio, che per anni dopo il litigio con il resto della famiglia aveva vissuto in solitudine, decide di convocare con un pretesto Paperino e pronipoti e (come mostrato nella storia di Barks CHRISTMAS ON BEAR MOUNTAIN e nel dodicesimo capitolo THE RICHEST DUCK OF THE WORLD della saga di Don Rosa) dopo un'inizio poco promettente si riappacifica con la parentela ed insieme ai nipoti inizia una nuova giovinezza, dedicandosi principalmente alla ricerca di tesori perduti esplorando i posti più remoti della terra e di altri mondi, in un susseguirsi di celebri avventure tutte ambientate nei primi anni 50 e splendidamente realizzate da autori come Barks, Don Rosa Van Horn, Vicar... ed altri ancora).

PAPERINO ADULTO L'AVVENTURA CONTINUA (Martina, Carpi, Scarpa, De Vita, Rota etc...)
Successivamente a questo periodo (quindi non mostrate nelle storie di Barks/Don Rosa) possiamo a logica inserire alcune vicende ed avvenimenti di produzione nostrana, ampliando così in maniera coerente e credibile la vita di Paperino senza per questo entrare troppo in contrasto con quanto impostato dai maestri d'oltre oceano.
Sono questi gli anni dove Paperino e nipoti -a volte costretti e quasi ricattati dal ricco zio- continuano le grandi esplorazioni in cerca di tesori utilizzando i più strani e paradossali macchinari (quasi tutti commissionati ad Archimede). Sempre in questo periodo Paperino, in eterna bolletta, cambia casa e si trasferisce in quella di proprietà di Paperone, mentre il riccastro cambia look al deposito aggiungendo il vistoso cupolone tipico appunto delle storie italiane.
Inoltre fanno il loro ingresso altri amici/parenti tra cui il fratellastro di Paperone Gideon Mc Duck, che (al fine di evitare inspiegabili contrasti con l'albero genealogico di Barks/Don Rosa) può essere considerato un figlio di secondo letto del padre di Paperone rimasto per vari motivi nell'ombra (o in Scozia) fino a quel momento; la spasimante di Paperone Brigida Mc Bridge ideata da Scarpa e plaudita da Barks, e Dickie Duck (Paperetta Yè Yè) (sempre ideata da Scarpa) nipote di "Glittering" Goldie O'Gilt (Doretta Doremi) e forse (ma sono solo supposizioni) nipote dello stesso Paperone, in pratica figlia della presunta (ma non dimostrata) figlia nata dalla relazione avvenuta nel Klondike del 1897 tra il giovane Paperone e Doretta.

Il deposito cambia look (1954?)

Paperino e nipoti con Brigida Mc Bridge

La doppia identità (1955?)
Ma sopratttutto è in questo periodo che Paperino, con un notevole colpo di fortuna, trova a Villa Rosa il diario ed il costume del ladro gentiluomo Fantomius ed inizia l'avventura della sua doppia identità segreta, aiutato dal suo fidato amico inventore Gyro Gearloose (Archimede Pitagorico), che gli costruisce il rifugio sotterraneo e gli modifica l'auto fornendogli le varie attrezzature e marchingegni utilizzati durante e sue missioni, il nostro papero si trasforma nel temibile Paperinik.
Le continue -ed a volte forzate- avventure ed esplorazioni con Paperone e lo stress della doppia identità affaticano sempre più Paperino che ha sempre maggiori difficoltà a trovare lavori stabili e continuativi... è il periodo dei debiti, dei ricatti, e dei lavori sempre meno edificanti ad opera del ricco zio.

UN IPOTETICO FUTURO (Barks, Don Rosa)

Qui, Quo, Qua sono nominati eredi di Paperone
Pochi sono chiaramente i riferimenti ad un ipotetico futuro del nostro papero e dei suoi familiari, da alcuni riferimenti nella storia di Barks PAPERINO E L'ARCOBALENO ed in quella di Don Rosa NOBODY BUSINESS si può dedurre che i nipotini sono stati nominati da Paperone unici eredi universali del suo patrimonio, ed è quindi logico supporre che dopo la morte del riccastro, avvenuta nel 1967 alla venerabile età di cento anni (secondo quanto mostrato in una tanto celebre quanto inquietante vignetta di Don Rosa) gli oramai adulti Qui Quo Qua abbiano preso in mano le redini dell'impero di famiglia, essendosi dimostrati in varie occasioni migliori amministratori di Paperino e Gastone.
Sempre dalla stessa vignetta possiamo dedurre che Paperino e Paperina hanno convogliato a giuste nozze ma non ci è dato sapere se abbiano avuto o no prole (a questo proposito esistono due correnti di pensiero, la prima sostiene che avendo Paperino allevato per molti anni i tre nipotini sia stato poco incline a sorbarcarsi nuovamente l'onere di allevare altri, se pur suoi, pargoli; l'altra invece che si rifà ad una storia brasiliana di Soares Rodrigues, Rodavin de Mello e Miyaura vuole Paperino e Paperina genitori di ben sei figli, quattro maschi e due femmine, ma la storia era comunque un sogno di Paperino e va quindi presa con il beneficio d'inventario anche se secondo alcuni l'espediente del sogno permette di mostrare "verità" altrimenti censurate!).

Paperino, moglie e nipoti sulla tomba di Paperone
(1990 circa)
Sono trascorsi oramai molti anni da quel lontano 1920, la nostra fantasia può immaginare un vecchio papero che oramai stanco di avventure e dopo aver definitivamente appeso al chiodo il costume di Paperinik ripensa agli affetti familiari oramai scomparsi o troppo presi dagli affari per occuparsi ancora di lui....o magari perchè no anche per lui, come molti anni prima per suo zio, ecco iniziare una seconda giovinezza ed insieme ai ricchi nipoti ricominciare ad esplorare il mondo in cerca di tesori e nuove avventure...ma per fortuna queste storie non verranno mai scritte!
"Paperino possiede la più grande di tutte le virtù: il coraggio di fronte alle avversità"
HELEN G. THOMPSON, scrittrice
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